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Management

La filosofia serve a creare concetti

Il Redattore7 agosto 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 5 minuti

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Le aziende dovrebbero assumere filosofi, perché i filosofi creano concetti. Le aziende sono strutture complesse alimentate dal significato. Hanno bisogno di essere comprese da chi ci lavora e dal mercato, ma devono anche comprendere il mercato, i concorrenti, i cambiamenti che avvengono intorno a loro e perfino la propria identità.

Utilizzare l’IA generativa per sviluppare la strategia

Junio Caselli4 agosto 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 9 minuti

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Chi guida un’impresa è abituato a confrontarsi con persone – nel board, tra i consulenti o con i colleghi – in incontri in cui senso e valore nascono dall’incrocio di esperienze e prospettive diverse. Oggi, però, i leader stanno scoprendo un nuovo interlocutore: l’intelligenza artificiale generativa. Non come un collaboratore cui delegare la redazione dei testi o dei report, ma come partner cognitivo, capace di aprire spazi di riflessione strategica e di contribuire alla creazione di senso nuovo per l’organizzazione.

Il ruolo che nessuno ti ha assegnato

Edoardo Morelli18 giugno 2026Anno I • fascicolo 3 maggio–giugnoTempo di lettura 7 minuti

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Come emergono le leadership reali nelle organizzazioni. In fondo a ogni tua email c’è una riga che dice chi sei e cosa fai, un nome, un titolo, un reparto. È la versione ufficiale del tuo ruolo, quella che l’azienda ha deciso, che le risorse umane hanno registrato, magari l’hai concordata, di sicuro è quella che compare sull’organigramma.

Smart working, obiettivi e complessità

Francesco Ricci8 giugno 2026Anno I • fascicolo 3 maggio–giugnoTempo di lettura 3 minuti

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Se solo i lavori fossero tutti uguali! Le questioni complesse raramente ammettono soluzioni semplici, e lo smart working appartiene a questa categoria. Il dibattito pubblico ha progressivamente ridotto il tema a una contrapposizione in stallo: da un lato l’idea che si vogliano riportare le persone in sede per controllarle, dall’altro la convinzione che i dipendenti vogliano stare a casa solo per non lavorare. Entrambe le posizioni banalizzano in modo offensivo entrambe le lecite posizioni.

Come scoprire il valore nascosto nella tua azienda

Francesco Ricci3 giugno 2026Anno I • fascicolo 3 maggio–giugnoTempo di lettura 10 minuti

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Possono nascere molte innovazioni da un nuovo modo di nominare e usare ciò che già possediamo in azienda. Molte aziende si aspettano che l’innovazione arrivi da fuori da sé. Nuove tecnologie, mercati, talenti, consulenti o miracoli. Come fanno le squadre di calcio quando vogliono risolvere un calo dei risultati acquistando giocatori da altri campionati. È comprensibile e a volte funziona.

Il valore dell'inefficienza

Beatrice Lari28 maggio 2026Anno I • fascicolo 3 maggio–giugnoTempo di lettura 3 minuti

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Nel linguaggio del management esistono poche parole con una reputazione migliore di efficienza. Da oltre un secolo le organizzazioni cercano di ridurre sprechi, eliminare ridondanze, semplificare procedure e accelerare i processi decisionali. L'impresa ideale viene spesso immaginata come una macchina perfettamente progettata, nella quale ogni componente svolge la propria funzione con il minimo consumo possibile di risorse.

La “filter bubble” delle organizzazioni

Marco Zampollo4 marzo 2026Anno I • fascicolo 2 marzo–aprileTempo di lettura 4 minuti

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Le organizzazioni contemporanee hanno informazioni da vendere. Sono sempre più connesse e più rapide nel reagire a stimoli noti. Ma quando il contesto cambia lateralmente, quando i segnali non arrivano dai canali consueti, e quando le necessità non sono incrementali ma discontinue, per alcune imprese la situazione è quella di una fragilità strutturale.

Il Karma delle organizzazioni

Francesco Ricci10 febbraio 2026Anno I • fascicolo 1 gennaio–febbraioTempo di lettura 3 minuti

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Le organizzazioni crescono perché alcuni individui donano interpretazioni. La frase può apparire insolita. Siamo abituati a pensare che le organizzazioni crescano grazie al capitale, alla tecnologia, ai processi o alle competenze. Tutti elementi importanti. Eppure nessuno di essi è sufficiente a spiegare perché alcune organizzazioni sviluppino una capacità straordinaria di comprendere il proprio ambiente mentre altre, pur disponendo di risorse simili, rimangano intrappolate in letture datate della realtà. La differenza risiede spesso nella produzione e nella circolazione di significato.