Matteo Miotto lavora da anni nella consulenza di marketing strategico per piccole e medie imprese B2B. Il problema che osserva più spesso non riguarda gli strumenti: riguarda aziende guidate da persone competenti che finiscono a decidere prezzo, prodotto e comunicazione senza aver mai deciso, prima, cosa escludere.
Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Trieste, che gli ha dato gli strumenti per affrontare temi distanti tra loro senza doverli ricondurre a una disciplina sola, ha costruito il resto del proprio metodo caso dopo caso, dentro il lavoro di consulenza: capire perché le organizzazioni faticano a rinunciare, e cosa cambia in quelle rare volte in cui una rinuncia viene fatta davvero.
Ritiene che il successo, personale o organizzativo, dipenda dal riconoscere una cosa scomoda: le risorse (tempo, attenzione, competenza e denaro), sono finite, e ogni scelta che le impegna ne esclude automaticamente altre. La maggior parte degli insuccessi che osserva ha origine in questa rinuncia mai fatta esplicitamente.
Cura www.matteomiotto.it dove porta imprenditori PMI a decidere cosa smettere di fare prima di decidere cosa fare.
Scrive sul blog del sito, che introduce il tema per chi lo incontra per la prima volta, e sulla newsletter di approfondimento La quinta P. Gestisce, per passione, anche Venexia: archivio di storia e storie della Serenissima.
È possibile seguirlo su LinkedIn.